Il 2019 è l’anno dello slow travel. 5 motivi per viaggiare in Abruzzo

Il 2019 è l’anno dello slow travel. 5 motivi per viaggiare in Abruzzo

Oltre il turismo di massa

Viaggiare a passi lenti con itinerari intelligenti e sostenibili. È questo il motto dell’Italia per il 2019. Se il 2017 si è contraddistinto come anno dedicato ai borghi e il 2018 legato al cibo “made in Italy”, il 2019 si è da poco consacrato come l’anno dello Slow Travel.

Un’occasione, quindi, per valorizzare quei territori poco avvezzi al turismo internazionale rilanciandoli in chiave ambientale attraverso esperienze innovative. Il tutto in un contesto nuovo, dove il concetto del tempo viene rivalutato nel rispetto dell’equilibrio personale, dell’ambiente e delle popolazioni locali con cui si entra in contatto.

Viviamo in un Paese, l’Italia, che tutti vorrebbero vedere almeno una volta nella vita. Lo Slow Travel si inserisce in un contesto dove promuovere quelle aree che sono ancora poco conosciute diventa fondamentale per la crescita economica dei territori. Al bando la vita frenetica di tutti i giorni e spazio ad un modo di viaggiare rilassato e soprattutto sostenibile, dove il tempo è subordinato ad altri valori più importanti: autenticità, famiglia, genuinità, eccellenza. Rispetto alla città i turisti lenti preferiscono la natura o i borghi nascosti, concedendo una piccola pausa alle località più turistiche. Prediligono inoltre attività come il trekking, il cicloturismo, le escursioni in montagna o una semplice passeggiata.

La fortuna dell’Italia vuole che ogni singola regione sia quasi una nazione a sé stante, che vale la pena visitare per cultura, storia e cucina. L’Abruzzo, in particolare, risponde perfettamente alle caratteristiche peculiari dello Slow Travel.

Noi di Majambiente abbiamo quindi pensato a 5 motivi che rendono l’Abruzzo una destinazione ideale per una vacanza all’insegna del viaggiare lento.

 

1. La regione verde d'Europa

Se l’Abruzzo è conosciuto come la “regione verde d’Europa” c’è un motivo: ben tre parchi nazionali (il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Maiella e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga), un parco regionale (Parco Regionale Sirente Velino) e numerose aree protette e riserve naturali ricoprono circa un terzo del suo territorio.

2. La regione dei borghi

Dalle colline a ridosso della costa o ai piedi delle montagne, i borghi abruzzesi nascondono storie secolari ed antiche tradizioni. L’Abruzzo fa della sua varietà paesaggistica uno dei suoi punti di forza ed i suoi paesini, spesso poco conosciuti, caratterizzano le aree pedemontane e montane delle quattro province.

3. L'ospitalità

L’ospitalità in Abruzzo si tramanda di generazione in generazione. L’accoglienza è ancora quella di una volta, con strutture quasi sempre a conduzione famigliare. I b&b e gli agriturismi possono vantare un basso impatto ambientale in quanto perfettamente integrati nel contesto delle città o delle aree rurali.

4. Il cibo

Il cibo abruzzese è una delizia per il proprio palato. I piatti sono preparati al momento con ingredienti freschi. Se sulla costa i sapori del mare sono onnipresenti, la cucina dell’interno è stata sempre influenzata dall’asperità delle catene montuose che circondano la regione. La gastronomia riprende le preparazioni dei pastori ed importanti sono i formaggi e la carne, in particolare ovina.

5. Il mare e la montagna a portata di mano

Sciare osservando il mare. In Abruzzo si può. Le distanze sono possono sembrare piccole ma allo stesso tempo passare da una località all’altra può richiedere molto tempo grazie alle sue meravigliose distrazioni. L’Abruzzo è una regione ricca di luoghi da scoprire, conoscere. Viaggiare qui vuol dire spesso reindirizzare, riprogrammare, incorporare queste battute d’arresto come ingredienti di benvenuto in un possibile itinerario.

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