Pescocostanzo: tra gli altipiani e il bosco sacro

Pescocostanzo: tra gli altipiani e il bosco sacro

Un tesoro di arte e natura sulla Maiella

Tra i comuni situati a più alta quota in Italia (1.400 metri s l.m.), Pescocostanzo è un gioiello architettonico che conserva uno straordinario patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi.

Non a caso è uno de “I borghi più belli d’Italia”. Si trova nell’area meridionale del Parco Nazionale della Maiella, quella degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, localmente chiamati Quarti.

Una passeggiata nel borgo

Passeggiando per le vie di Pescocostanzo si viene subito colpiti dalle tipiche case con all’ingresso una scalinata dette “vignali” che in primavera e in estate vengono abbellite ancor di più di quello che non sono già con coloratissimi vasi fioriti.

E’ d’obbligo la sosta alla Basilica di Santa Maria del Colle (sec. XIV-XV), una delle chiese più interessanti d’Abruzzo per le magnifiche opere d’arte che conserva al suo interno come una tela di Tanzio da Varallo, ma anche l’organo, gli altari decorati con paliotti ed il meraviglioso soffitto a cassettoni in legno scolpito stuccato in oro. Dalla basilica, pochi metri e ci si ritrova nella piazza con la Fontana Maggiore sulla quale si affaccia il cinquecentesco Palazzo comunale.

Addentrarsi poi tra strade e vicoli permette di incontrare altri luoghi di arte e storia fino a salire sul “Peschio” roccione da cui molto probabilmente il borgo prende il nome.

Il bosco sacro di giganti secolari

Se cercate il bosco delle fiabe eccolo qui. Nei pressi di Pescocostanzo si trova infatti il Bosco di Sant’Antonio: foresta con faggi monumentali dalle forme imponenti. I faggi hanno raggiunto qui una veneranda età e acquisito la tipica forma a candelabro.

In epoca romana l’area era consacrata a Giove, mentre nel Medioevo a Sant’Antonio. In questo periodo storico nel sottobosco trovavano riparo gli animali degli allevamenti e così gli alberi non venivano tagliati ma semplicemente potati con la tecnica della “capitozzatura”. Percorrere i facili itinerari che si snodano tra questi giganti delle nostre montagne è come entrare in un luogo incantato.

Il merletto a tombolo

Guardare le mani delle donne che velocemente intrecciano i fili girando e incrociando i caratteristici fuselli in legno è come guardare le mani di un prestigiatore. Non si capisce come, ma avviene una magia e dal filo nascono meravigliosi ed elaborati merletti. Quella del tombolo è un’arte antica che qui a Pescocostanzo ha dato origine ad una lunghissima tradizione, tanto che qui ha sede un interessantissimo museo ospitato nello storico Palazzo Fanzago. Qui è anche possibile imparare la tecnica del merletto a fuselli poiché esiste una Scuola di Merletto a Tombolo frequentata da donne adulte ma anche da tantissime giovani e bambine. Insomma una tradizione antica ancora viva.

Patria dello sci di fondo

Sebbene sia a pochi chilometri da Roccaraso, importante comprensorio sciistico per quanto riguarda lo sci alpino, Pescocostanzo, data la sua posizione tra grandi altipiani, può essere considerata la patria dello sci di fondo. Sono molti gli itinerari che si snodano tra i Quarti e il Bosco di Sant’Antonio dove le piste vengono battute in maniera meccanica e sono omologate anche per competizioni agonistiche. Visto però che ci si trova in un parco nazionale, circondati da boschi e montagne, il consiglio che vi diamo è quello di godervi tutta la pace che la natura regala con escursioni in solitaria o in piccoli gruppi, magari accompagnati dai maestri locali. Insieme alle guide locali inoltre, in inverno, è bello passeggiare con le ciaspole sul soffice manto nevoso.

 

Queste sono solo alcune curiosità su Pescocostanzo. Se vuoi vivere appieno la bellezza del borgo, visitalo appena sarà possibile e prendi appunti per il tuo prossimo viaggio.

Se vuoi farlo con noi iscriviti alla newsletter di Majambiente per rimanere sempre aggiornato su tutte le nostre iniziative.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli del blog

Escursioni in primavera: 5 motivi che le rendono affascinanti

Rigenerarsi in cammino con “poco” Marzo segna un passaggio importante, l’equinozio del 20 annuncia ufficialmente l’inizio della primavera e subito vien voglia di sole, cielo terso e prati fioriti sui cui passeggiare. Certo, Marzo è anche conosciuto come mese “pazzerello” e avventurarsi in natura ci fa correre qualche piccolo rischio:

Leggi Tutto »

Escursioni in montagna: 5 consigli per scegliere le scarpe

Ecco come non sbagliare l’acquisto Spesso, durante le nostre visite guidate, o quando siamo al Centro Visitatori di Caramanico Terme per indicare agli ospiti del Parco Maiella le diverse escursioni da poter fare, i viaggiatori ci chiedono consigli sull´attrezzatura da scegliere quando si va in montagna. Vogliamo quindi condividere con

Leggi Tutto »

Uniti per la Libertà: i ragazzi della Brigata Maiella

Le storie e il sacrificio dei giovani patrioti della Maiella «Io non volevo cambiare il mondo, volevo solo vivere in pace». Con queste parole il vicecomandante Domenico Troilo riassume il senso della grande missione che vide lui e i suoi volontari della Maiella fronteggiare l’esercito nazista dal dicembre del 1943

Leggi Tutto »

5 curiosità sulla chiesa di San Tommaso Becket

Tra templari, simboli enigmatici e leggende Pace, mistero, sorpresa: queste sono le parole che spesso sentiamo accostare alla meravigliosa chiesa di San Tommaso, nell’omonima frazione di Caramanico Terme (PE). Un piccolo gioiello tra i numerosi edifici religiosi del territorio della Maiella che è spesso meta dei nostri tour guidati, con l’obiettivo di far scoprire l’affascinante

Leggi Tutto »

La Maiella e i briganti: l’amore perduto di Primiano

La fuga sulle pendici della Maiella Un ragazzo corre a perdifiato sulle pendici della Maiella. Attraversa boschi e valloni, costeggia pericolosamente dirupi alla ricerca di un passaggio sicuro. Campo di Giove, il suo piccolo paese, è ormai lontano, dietro di se lascia il ricordo di una donna amata e il

Leggi Tutto »

Sui Grandi Quarti d’Abruzzo tra altipiani, borghi ed eremi

Qui l’uomo si fonde con la natura e crea l’arte Utilis Sui Domina, ossia «utile signora di sè». Queste parole, incise sul portale del Palazzo Comunale, furono utilizzate dagli abitanti di Pescocostanzo nel 1774 quando si liberarono dai loro padroni. Il borgo che Vittorio Casale definì l’«Atene degli Abruzzi» non è solo lo

Leggi Tutto »

Una bella volta…quando le storie della Maiella prendono vita

Il teatro in cammino L’Abruzzo è custode di storie incredibili, tanto affascinanti da tramandarsi negli anni per diventare folclore e talvolta leggenda. Storie dai significati profondi che hanno come scenario le sue magnifiche montagne, come la Maiella, e per protagonisti eremiti, pastori, viandanti e menestrelli ognuno al cospetto della Montagna

Leggi Tutto »

Sui passi di Celestino V: l’eremo di San Giovanni all’Orfento

In cammino verso l’eremo più nascosto L’eremo di San Giovanni all’Orfento, una delle mete più suggestive del Cammino di Celestino, può essere definita come l’eremo più amato da Pietro da Morrone. Il Papa del “gran rifiuto”, che durante la sua vita da eremita si spostò continuamente tra la Maiella e il Morrone, visse per lungo tempo

Leggi Tutto »

Hai bisogno di aiuto?

Messaggio WhatsApp

Un nostro operatore ti risponderà nel più breve tempo possibile.

Chiama lo 085922343

Puoi parlare con un nostro operatore, servizio disponibile dalle 9 alle 18.