Il Cammino di Celestino. Sulle orme di Pietro da Morrone tra gli eremi della Maiella

Il Cammino di Celestino. Sulle orme di Pietro da Morrone tra gli eremi della Maiella

Un viaggio tra fede e natura selvaggia

Un trekking di più giorni in Abruzzo nel cuore del Parco Nazionale della Maiella sulle tracce di Pietro da MorroneIl Cammino di Celestino è uno dei grandi trekking d’Abruzzo, un percorso che ripercorre la vita eremitica di quel personaggio che presto sarebbe diventato papa Celestino V.

Pietro da Morrone scelse proprio le montagne della Maiella, selvagge ed isolate, per la sua vita di fede e contemplazione. In un percorso a stretto contatto con la natura, il Cammino di Celestino collega sette eremi, gran parte dei quali costruiti sfruttando le inclinazioni delle pareti rocciose della zona. Natura e religione si incontrano e si combinano.

Se decidete di percorrere il Cammino di Celestino preparatevi a scoprire vallate profonde ed inaccessibili dove gli unici suoni sono lo scorrere del fiume Orfento, il fruscìo delle foglie e quello degli animali del bosco.

In totale sono 90 i chilometri da dividere in sei tappe. La partenza avviene dalla frazione Badia di Sulmona, dove è possibile ammirare la grande Abbazia Celestiniana e l’eremo di S. Onofrio e si conclude a Serramonacesca all’Abbazia di San Liberatore a Maiella.Non dimenticate di richiedere e timbrare

Charta Peregrini presso i punti informativi e i Centri Visita del Parco Nazionale della Maiella. Sulla stregua dei grandi cammini d’Europa, tutti, gli escursionisti e i pellegrini possono far apporre un timbro per ognuno degli eremi visitati e presenti nell’area.

Giorno 1. Da Badia di Sulmona a Pacentro

Partendo dalla frazione Badia di Sulmona si sale sul sentiero S fino all’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone, incastonato nella roccia della montagna più cara a Pietro. Dopo essere tornati alla Badia, si segue in parte la strada asfaltata e poi un comodo sentiero che guiderà il pellegrino nella meravigliosa Pacentro, punto di arrivo della prima tappa. Da non perdere è il centro storico, in particolare Piazza del Popolo con la sua fontana monumentale e la chiesa di Santa Maria Maggiore, e il Castello Caldora, da cui si ha un panorama pregevole su tutta la Valle Peligna.

Giorno 2. Da Pacentro a Caramanico Terme

La seconda tappa ci farà lasciare alle spalle la bella Pacentro per intraprendere un bellissimo sentiero che aggira la propaggine più meridionale del Morrone fino a giungere a Passo San Leonardo, un valico a circa 1300 metri dove Maiella e Morrone arrivano a sfiorarsi.

Da qui il percorso continua scendendo nella Valle dell’Orta, guidando il pellegrino a Roccacaramanico, piccola roccaforte medievale dal fascino unico, per poi inoltrarsi trai colli pedemontani del Morrone e terminare a Caramanico Terme, un altro de “I Borghi Più Belli d’Italia”, dove termina la seconda tappa.
In paese da non perdere è il centro storico, ovvero i quartieri di San Nicola e San Maurizio, un dedalo di vicoli e case-mura, e le architetture religiose: meritano sicuramente uno sguardo i meravigliosi portali delle chiese di Santa Maria Maggiore e San Nicola di Bari.

Giorno 3. Da Caramanico Terme a Decontra, per la Valle dell'Orfento

La terza tappa si svolge totalmente all’interno della stupenda e selvaggia Valle dell’Orfento, un percorso che permette al pellegrino di risalire il corso del fiume, dalle acque cristalline e dal temperamento molto allegro, all’interno di una forra che, gradualmente, si stringe sempre di più, regalando ambienti e scorci da favola.
L’eremo di giornata è un altro dedicato a Sant’Onofrio, nel cuore più selvaggio della Valle dell’Orfento. La tappa si conclude quindi a Decontra, meraviglioso agglomerato di case in pietra a ridosso del canyon e con una vista più che privilegiata sulla Maiella.

Giorno 4. Da Decontra alla Maielletta

La quarta tappa vede il pellegrino salire da Decontra verso Pianagrande, uno dei punti panoramici più belli d’Abruzzo, da cui si scende in faggeta per raggiungere uno dei luoghi più cari a Celestino V: l’eremo di San Giovanni all’Orfento

Dopo essere risaliti a Pianagrande, si procede ancora in salita verso il Rifugio M. Di Marco per terminare poi a Fonte Tettone, presso la Maielletta, il punto più alto raggiunto dal Cammino di Celestino: siamo infatti a circa 1650 metri di quota.

Giorno 5. Dalla Maielletta a Roccamorice

Dopo il risveglio in quota, si comincia a scendere nel Vallone di Santo Spirito, che prende il nome proprio dall’eremo di Santo Spirito a Maiella, nel cuore della valle, un vero e proprio complesso monastico che si arrampica su una parete rocciosa. 
E’ l’eremo principale, il più grande (tanto da essere riconosciuto come Abbazia) e la sede originaria dell’Ordine dei Celestini.
Si continua a riscendere nel Vallone per arrivare finalmente all’eremo di San Bartolomeo in Legio, costituito da una chiesetta in pietra, arricchita da semplici ma meravigliosi affreschi tardo-duecenteschi, perfettamente mimetizzata nella roccia calcarea del canyon.
La tappa termina in località Macchie di Coco, a pochi chilometri dal paese di Roccamorice.

Giorno 6. Da Roccamorice a San Liberatore a Maiella

Ultimo giorno di Cammino, e ultimi due eremi da visitare!
Partiti da Macchie di Coco, il percorso procede verso l’eremo di Sant’Angelo di Lettomanoppello, nel vallone omonimo, costituito da due ampie cavità carsiche, la più grande delle quali è adornata da un altare in pietra e, a più di due metri dal suolo, proprio nella roccia, da una statua raffigurante San Michele Arcangelo.
Superato l’eremo, si arriva sulla strada asfaltata per Passo Lanciano, nei pressi di Fonte Pirella, per riprendere poi il sentiero che, quasi tutto vista mare, guida gradualmente all’eremo di Sant’Onofrio di Serramonacesca. Da qui un’altra ora circa di cammino porta il pellegrino al cospetto della maestosa Abbazia di San Liberatore a Maiella, dove si conclude il Cammino di Celestino!

Se vuoi saperne di più su date, dettagli e prezzi non ti resta che iscriverti alla newsletter e visitare il nostro sito web dedicato al Cammino di Celestino!

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