Foliage in Abruzzo: 5 luoghi per ammirare l’Abruzzo nel Parco Nazionale della Maiella

Foliage in Abruzzo: 5 luoghi per ammirare l’Abruzzo nel Parco Nazionale della Maiella

I colori della Maiella

In Abruzzo alberi, vallate e foglie in autunno sono i protagonisti indiscussi del foliage, parola che non ha una vera e propria traduzione in italiano, ma che indica il periodo in cui i paesaggi si tingono delle innumerevoli sfumature del giallo, dell´arancio e del rosso. Nel Parco Nazionale della Maiella sono tanti i luoghi nei quali immergersi nell´atmosfera romantica dell’autunno e abbiamo pensato di suggerirtene alcuni. 

Lama Bianca, nel fitto del bosco di faggio tra fonti dall'acqua fresca e limpida

La foresta di Lama Bianca, a pochissimi chilometri da Sant’Eufemia a Maiella (PE), è il luogo ideale per godere appieno delle suggestioni dell’autunno senza fare troppa fatica. Qui i faggi svettano verso l’alto e creano un tetto colorato sotto il quale rimanere in silenzio e ascoltare i suoni del bosco. Puoi scegliere se percorrere il sentiero in terra battuta da Fonte Lama Bianca a Fonte della Fratta, adatto anche a famiglie con bambini piccoli, oppure avventurarti su un anello poco più impegnativo da Grotta Zappano a Fonte della Chiesa che permette di raggiungere anche un affaccio panoramico proprio sotto la Maiella, dove la vista può spaziare fino al Gran Sasso e al mare.

Bosco di Sant'Antonio, dove faggi secolari dalla forma a candelabro tendono i rami verso il cielo.

Se cercate il bosco delle fiabe eccolo qui. Nei pressi di Pescocostanzo (AQ) si trova infatti questa foresta con faggi monumentali dalle forme imponenti che si tingono di calde pennellate con l’arrivo dell´autunno. I faggi hanno raggiunto qui una veneranda età e acquisito la tipica forma a candelabro. In epoca romana l’area era consacrata a Giove, mentre nel Medioevo a Sant’Antonio. In questo periodo, nel sottobosco, trovavano riparo gli animali degli allevamenti e così gli alberi non venivano tagliati ma semplicemente potati con la tecnica della “capitozzatura”. Percorrere i facili itinerari che si snodano tra questi giganti delle nostre montagne sarà come entrare in un luogo incantato.

Pianagrande dove il panorama si apre sulle cime della Maiella e sulle faggete lasciando senza fiato.

Uno degli affacci più belli del Parco Nazionale della Maiella, a Caramanico Terme (PE). Per salire fin quassù si possono percorrere sentieri panoramici che permettono di ammirare il Morrone, il Gran Sasso e le vallate circostanti osservando tutte le variazioni di colore che cambiano in base alla quota della vegetazione. Giunti sulla piana erbosa di Pianagrande, lo spettacolo che si apre allo sguardo è mozzafiato: il profondo vallone dell’Orfento, con i suoi versanti ricoperti di faggete color arancio, le fasce verde scuro dei pini mughi e le creste sassose che risplendono accarezzate dai raggi del sole compongono un quadro di assoluta bellezza. Raggiungere Pianagrande dopo il cammino ripaga sicuramente della fatica, ma se si vuole concludere la visita in modo sublime vale la pena scendere da qui fino all’Eremo di San Giovanni all’Orfento, uno dei più suggestivi e affascinanti eremi d´Abruzzo.

Piano Cerreto e Colle Brignole, dove tra i mille colori a volte fa capolino l'orso.

Come avrete capito in autunno nel Parco sono le faggete a dare spettacolo, come quelle che circondano la Val Cerreto, nei pressi di Campo di Giove (AQ), dove pochi campi coltivati sono circondati dai boschi. L´area è molto frequentata da cervicaprioli e lupi. Da qui si può salire fino a Colle Brignole, dove la foresta si fa più fitta e selvaggia e gli alberi passano dal giallo, all´arancio al rosso ruggine con un ricco ventaglio di tonalità. E´ questo il regno dell’Orso bruno marsicano, uno tra i mammiferi più rari, elusivi e vulnerabili d´Italia. Qui può vivere tranquillo e dedicarsi alla ricerca del cibo per accumulare grassi prima del letargo invernale.

Valle dell'Orfento, dove il fiume cristallino scorre impetuoso tra bianca pietra e colorati alberi.

Da sempre definita “La Valle incantata”, tra ottobre e novembre la Valle dell’Orfento lo diventa ancora di più. Il fiume scorre impetuoso sotto verticali pareti di roccia tra la fitta vegetazione che l’autunno dipinge con le sfumature gialle e rosse dei pioppi e degli aceri. Di tanto in tanto il soffio del vento tira giù le foglie che sembrano fiocchi di neve dorati. E’ un piacere camminare nella gola stretta e profonda ascoltando il gorgoglio del fiume che torna ad essere ricco di acqua e sentendo l’intenso odore di sottobosco, fatto di muschi e foglie bagnate dai quali spuntano come pietre preziose i ciclamini.

Questi sono solamente alcuni dei luoghi che possono rendere l´autunno una stagione indimenticabile, ma nel Parco ce ne sono sicuramente tanti altri. Li visiteremo con alcune delle nostre escursioni. Se non vuoi perderle, iscriviti alla nostra newsletter per vivere la stagione autunnale immerso nei colori della natura selvaggia del Parco Nazionale della Maiella.

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